Che cos'è questo blog?

Per le mamme ma non solo.

Per chi ha bisogno di sentirsi in (pessima) compagnia.

Per sfogarsi.

Per sapere che alla fine, se così tante si lamentano, magari non siamo noi che non andiamo bene, ma forse ce l'hanno raccontata un po' troppo grossa all'inizio.

Come quando ti raccontano del principe azzurro e poi, quando ci vivi assieme, lo strozzeresti un giorno si e un giorno anche sto principe azzurro.

Allo stesso modo ci hanno infocchettato la storia della maternità con cuoricini e angioletti, ma quando ti ci ritrovi tutto questo straripare d'amore e sintonia tu non lo vedi, e ti senti sbagliata.

Non sei sbagliata. Sei una pessima_mamma in ottima_compagnia.


venerdì 15 luglio 2011

DULCIS IN FUNDO...SCHIFO' LA TETTA (La storia di Daria)

 Secondo me tutto è cominciato quel giorno in cui la mia amica mi ha trascinato ad un incontro della LLL......fino ad allora non avevo mai riflettuto sulla questione allattamento, presa com'ero a barcamenarmi tra il lavoro, le famiglie e una gravidanza non proprio semplice. Allora mi convinsi che l'allattamento fera un problema di "a richiesta o no" e "quando riinizierò a lavorare lo tirerò", d'altronde la vista di tutte quelle mamme soddisfatte e appagate da allattamenti pluriennali mi aveva fatto pensare che si discuteva solo del quanto a lungo farlo, e che io MAI e poi MAI avrei allattato un essere che poteva stare in piedi a ciucciare me seduta. Poi il corso preparto, e tutto il bene che si può dire del latte di mamma, avevano fatto il resto, ero straconvinta che la mia prole non avrebbe mai incrociato il latte artificiale, perchè io sarei stata sì sciolta e fica, ma attenta al benessere del pupo, pertanto avrei allattato con gioia. E poi, che ve lo dico a fa'?, cesareo, aggiuntina su aggiuntina al nido, figlia piccola e bramosa di cibo, tetta stitica, mettiamoci pure che tutti ti dicono quello che devi e non devi fare e se l'attacchi lo fai troppo e se non l'attacchi non va bene, sono andata in depressione. Dapprima, con grande determinazione ho fatto tutto quello che mi hanno detto di fare, diminuire l'artificiale, tisane, bustine, litri d'acqua, bambina isterica (ah le colichette le vogliamo omettere?) poi con  grande difficoltà ho accettato l'idea che solo latte di mamma, la mia piccola non l'avrebbe mai avuto, ma seppure poco, una parte l'avrei data. Un mese e mezzo di pianti e frustrazioni e accantonata la chimera dell'esclusivo ne stavamo quasi uscendo. No. Non se ne esce così facilmente, a questo punto la piccola ha cominciato a rifiutare il seno, facendomi ripiombare addosso quella terribile sensazione di inadeguatezza che mi ha reso una persona triste e insicura, quando di natura sarei l'opposto. Purtroppo sto qua, a questo punto, e vorrei concludere con le parole di sollievo che ho letto alla fine di tutte le altre storie, ma non ne ho. Ancora.
Grazie per questo blog, davvero. 
Daria
IN questo caso ci tengo anche  apubblicare la mail successiva che mi è arrivata, perchè credo che le parole di conforto alla fine per Diaria siano arrivate...da lei stessa...
Buongiorno Pessima, 15 giorni dopo ILGRANDERIFIUTO va molto meglio, lei cresce, meglio di prima, e dorme! Io mi sono rifumata un paio di sigarette e bevuta un paio di bicchieri di vino.....un bacio grande e grazie ancora per il blog. Daria.

2 commenti:

Nuvole Gialle ha detto...

Daria, tesoro! Vai così...il bene dei nostri figli davanti a tutto, anche alla tetta! W la siga (e io no fumo!) e W il vino! Così si rinasce, anche per loro, soprattutto per loro! E condivido il grazie per il blog!

oooops ha detto...

Ora che ha sei mesi e ha cominciato le pappette, cerco di comensare con preparati fatti in casa di prodotti superbiologigi che tra un po' metto l'investigatore a pedinare le zucchine, caso mai gli saltasse in testa di farsi di pesticidi!!!!! Mi da tanta soddisfazione, la pediatra non è neanche tanto d'accordo, ma sai che è, chi se ne frega, sentire tutti diventi matta, io non dò consigli non richiesti e alla fine sentiti tutti faccio quello che mi sembra giusto, chiaramente bisogna aspettare che gli ormoni tornino a posto, prima è impossibile.