Che cos'è questo blog?

Per le mamme ma non solo.

Per chi ha bisogno di sentirsi in (pessima) compagnia.

Per sfogarsi.

Per sapere che alla fine, se così tante si lamentano, magari non siamo noi che non andiamo bene, ma forse ce l'hanno raccontata un po' troppo grossa all'inizio.

Come quando ti raccontano del principe azzurro e poi, quando ci vivi assieme, lo strozzeresti un giorno si e un giorno anche sto principe azzurro.

Allo stesso modo ci hanno infocchettato la storia della maternità con cuoricini e angioletti, ma quando ti ci ritrovi tutto questo straripare d'amore e sintonia tu non lo vedi, e ti senti sbagliata.

Non sei sbagliata. Sei una pessima_mamma in ottima_compagnia.


giovedì 12 aprile 2012

Uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaargh!!!

(I feel good)


No ok, scherzi a parte.
Stamattina in libera uscita sono andata a fare la spesa. C'era una (presumo) neomamma con un bimbo piccolissimo, nella fascia, che già solo per il fatto di riuscire a annodare la fascia senza impiccarsi sta ragazza aveva tutta la mia stima.

Il bimbo urlava come un ossesso.
Sguardo imbarazzato e disagiato della mamma.
Sguardo comprensivo mio.
Sguardo imbarazzato / disagiato / disapprovante di parecchi presenti.

Perché non so se avete notato, i bimbi nei film, nelle pubblicità, nelle riviste mammesche non piangono mai. Se piangono, piangono quei tre minuti, in modo educato, che te li immagini che stan dicendo _genitrice, mi vien fatto di pensare che si appropinqui l'ora del mio nutrimento. Poi si risolve il problema e loro tornano felici paffuti e occhiazzurrosi.
Ma i vostri son così? 
Le mie no.

Le mie urlano. No, aspetta: URLANO.

E perché mai non dovrebbero urlare, santo cielo? Son neonati. Se gli gira l'anima mica possono girare link sarcastici su facebook.
A volte sembra che l'orientamento pedagogico di moda ultimamente sia per _se piange ha un disagio fai qualcosa debosciata.
Che in teoria come ragionamento fila, peccato che, soprattutto nei piccolissimi e in assenza di lettura del pensiero, capire perché i bimbi piangono sia difficilissimo.
E una volta che il piccoletto è sazio, pulito, riempito di mylicon (si può dire? tanto quello è...), ninnato, confortato, non ha né caldo né freddo né tiepido, a volte urla lo stesso. E non smette.
E a noi vien da sbattere la testa al muro.

E soprattutto se siamo in giro ci sentiamo una schifezza, e senza volerlo peggioriamo la situazione, perché nell'ansia di rimediare a questo fantomatico disagio non capiamo che il bimbo ha solo sonno, o è stanco, o nervoso, e basterebbe lasciarlo sfogare qualche minuto perché si addormentasse beato.

Ma no, il pupo NON DEVE piangere.

Ma secondo voi, i bambini davvero non devono piangere? E se no, perché? Cosa dovrebbero fare?

E la domanda più difficile, cosa dovremmo fare noi? A parte ammettere di non avere il controllo totale delle reazioni di nostro figlio, scusa se ho detto poco.

Io non lo so, ho solo un Pessimo COnsiglio, se mai qualcuna lo volesse: se voi stesse siete stanche, esasperate, nervose, non ce la fate più, non ostinatevi a ninnare un cosino ululante. Non si calmerà MAI.
mettetelo nel suo lettino benedetto, lasciatelo lì, e andate a sciacquarvi il viso, a fare una doccia, a fare una telefonata a un'amica.
Dieci minuti di urla non han mai fatto male a un neonato, qualunque nonna vi direbbe che _fa venire la voce bella. E una mamma col cervello ripulito da dieci minuti di pausa funziona molto meglio.

Ora scusate, devo andare, la bimba urla.




14 commenti:

Semper Adamas ha detto...

ah, ottimo consiglio, altroché pessimo ;D

dabogirl ha detto...

guarda, lo dice anche la mia Bibbiadell'allattamento, la tracy hogg.
E ti salva la vita.
Tanto rega', se non deve smettere, non smette.
Anche perchè, per la ggggente (e per le tettalebane) pianto significa sempre e solo "dammi il latte";
per loro, i neonati, piangere è l'unico modo per dire "ho freddo ho caldo ho tiepido / sento un rumore fastidioso / vorrei sentire un rumore..." insomma, la qualunque.

comunque si consoli, la mamma con fascia;

fra qualche anno, potrebbe venir cazziata perchè il bambino non fa casino.

A me è capitato.

Trasparelena ha detto...

ecco la mia urlava talmente forte che mi andava in risonanza l'orecchio :-(

la tina ha detto...

oh ma le non mamme possono commentare? aspetto di dare luce alla creatura? no perchè io non ce l'ho manco per progetto, la creatura ^_^
comunque: da non mamma, la sola cosa che mi manda ai pazzi è vedere scene in cui il nano (+ grande, diciamo che parla, ecco) si esibisce in urla belluine per attirare l'attenzione (tipicamente gridando guarda mamma mi spatascio in terra/mangio il fango/mi infilo la macchinina nella trachea ecc) e la mamma in questione non se lo fila. è l'unica cosa che mi infastidisce davvero (delle mamme, non dei nani).
per il resto, coi micronani si abbozza sempre. che gli vuoi dire? a me fan tenerezza ^_^
anche le mamme.

Anonimo ha detto...

La mia giaguarella ha pianto h24 per 3 mesi a parte brevi pause per le ninne, durante i quali mi sono
1 sfasciata la shiena
2 sostenuto innumerevoli conversazioni con perfetti sconosciuti che sapevano esattamente che cosa avrei dovuto fare per la piccola
3 battuto la testa al muro (non è una metafora) dopo 75 minuti di pianto ininterrotto
Daria oooops
4 litigato con tutti i miei familiari
5 pensato che non sarei uscita viva
E invece se ne esce, in questo momento ha indicato i pallini sulla felpetta e ha gridato BUÀ (pois).

Primula ha detto...

@la tina in realtà quando i bimbi più grandi urlano chiaramente per capricci la cosa migliore è proprio ignorarli e non filarseli. Se tu quando fanno così gli dai l'attenzione che evidentemente stanno chiedendo loro imparano che quello è il modo corretto per ottenere attenzioni e quant'altro. Secondo me è corretto ignorare i capricci e fargli capire che quando chiederanno le cose con calma e senza piangere otterranno di più e con meno fatica. Io almeno faccio così con la mia anche se quando siamo in giro mi vergogno da morire a vedere che si butta per terra ma che devo fa', le regole sono regole e devono valere sia in casa che fuori che loro sono molto più svegli di noi e capiscono tutto subito e quando pensiamo che non capiscano è perchè fanno finta di non capire!!

Robin :D ha detto...

Io uscivo da sola sul balcone... a prendere un po' d'aria...

melafragola ha detto...

Altro che Pessimo Consiglio! Questa è saggezza!
Non posso lamentare di aver avuto un bimbo problematico, per i parametri di un neonato è stato davvero esemplare, ma certo non era un peluche e quindi piangeva. E in quel periodo ero sola il 90% del tempo e in certi momenti sentivo proprio la mente vacillare. Allora facevo proprio quello che hai detto tu. Lo mettevo nel suo lettino (tanto piangeva uguale pure in braccio) e mi chiudevo in bagno o in cucina, giusto il tempo che la tensione si allentasse e che l'istinto di buttarmi dal balcone sfumasse. Ora il bimbo ha 5 anni e continua a essere un bimbo bravo coi normali momenti capricciosi. Ma certo non ha subito traumi da quei momenti in cui lo "abbandonavo" per qualche minuto a piangere nel lettino!

Starsdancer ha detto...

TI ADORO!!!! Smack!
Pessima mamma anch'io ;) mi posso unire??

Stefania ha detto...

@la tina: ti hanno già risposto. Ogni tanto con i bimbi grandicelli che fanno un capriccio, di quelli con la C maiuscola, ignorarli è la cosa migliore... Non sei mamma e non puoi capire cosa significa, io sono stata non-mamma e capisco il tuo punto di vista (simile al mio di allora), ma ora che ho due - quasi tre - bambini ti posso assicurare che poi le opinioni cambiano, eccome se cambiano...

@dabogilr: scusa ma tettalebane è proprio un bruttissimo termine che spererei sperisse dalla faccia del web (ma purtroppo la vedo molto dura).

L'argomento è interessantissimo: concordo in pieno col Pessimo Consiglio, ogni tanto un bel pianto non fa male a nessuno, una lavata alla faccia sembra una vera boccata d'aria per la mamma. Una volta che il bambino è sazio, pulito, alla giusta temperatura corporea, ecc... e piange lo stesso... amen, smetterà. Mia nonna dice che si sviluppano i polmoni...

Ah, e poi concludo: in quei momenti, che OO la qualsiasi persona che viene in aiuto con il suo preziosissimo consiglio della serie "so bene di cosa ha bisogno tuo figlio". Ma che se ne vadano...

PessimeMamme ha detto...

@semper ah, speriamo... me lo dirà l'analista delle ragazze fra una trentina d'anni. Ma a Dio piacendo, sarò rimbambita abbastanza da non prendermela!

@dabo non ho letto la hogg, quando sarebbe stata ora di leggerla, ero al punto in cui _ora faccio di testa mia e a culo tutto il resto. Ma ne ho sentito parlare bene. magari più avanti ti sfrutto un po' e ce la racconti?

@elena eheheh anche la mia seconda è così!

@tina, t'han già risposto. Ma io ti ho vista insieme alla mia Grande, e credo che tu intendessi una cosa leggermente diversa, dimmi se sbaglio: non tanto il capriccio in sé, quanto il bambino che (tipicamente in occasioni poco adatte a un bambino, tipo nella ressa totale dei saldi) fa scene da film, magari fa anche del fdanno, e la mamma continua allegramente a fare aperitivo o a lottare per l'ultimo maglioncino taglia 44. Ci sono, hai ragione. Non le troveremo mai qui però, a loro manco passa per l'anticamera di essere Pessime mamme :-)

@ooops (non ho contato le o, fa niente?)bisognerebbe dipingerlo tipo murales sulle pareti:se ne esce vive. Ché sul momento non sembra, vero?

@primula, l'ho detto, io ho inteso il commento della tina come leggermente diverso, ma io conosco la Tina ;-) sono d'accordissimo sul metodo, io faccio uguale. Ma a te nopn capita (di solito) la vecchina simpatica che dice _ooooh povero piccolo perché signora la fa pianmgere così???

@robin un'altra cosa vera. Sembra poco, ma l'aria fresca, uscire, fa benissimo al morale. Brava che ce l'hai ricordato.

@melafragola aaah, i traumi... certe volte sembra che come muovi un dito li traumatizzi. secondo me i bambini sono molto più forti di come tendiamo a immaginarli oggi.

@starsdancer ma scherzi? Benvenutissima!

@stefania mah. tettalebane sarà pure un brutto termine, e certo non definirei tali tutte le persone che incoraggiano l'allattamento al seno - che è un'ottima cosa. Però dovremmo trovare un modo di definire le persone tipo quelle che son capitate a me, che nel momento di sconforto peggiore mi han detto che non riuscivo ad allattare perché non ero motivata abbastanza per fare il bene di mia figlia. Tu come le chiameresti? Certo che l'allattamento al seno è l'ideale, e vale la pena di provare e anche di insistere. Ma fino a che punto insistere se non funziona è una cosa che andrebbe lasciata alla sensibilità personale della mamma, senza intervenire tranciando giudizi. Sono d'accordissimo con te però, sull'ultimo punto: pare che tutti sappiano allevare un bambino, tranne la mamma!

Stefania ha detto...

Sono d'accordissimo sul trovare un termine adatto per quelle che vengono definite tettalebane, capisco a chi vi riferite e condivido il disappunto. Solo il termine non mi piace: si riferisce ad un aspetto storico/politico pesante, difficile, tragico (vedi i recentissimi episodi di cronaca estera).
Chessò, dal "fanatiche dell'allattamento al seno" al "rombiballe delle tette", qualsiasi altra cosa va bene... un po' di fantasia ragazze!!

sfollicolatamente ha detto...

oh mamma mia, ma questa e' telepatia! e' da mesi che non torno qui, e ora leggo questo post, che avevi scritto un giorno prima che io ti mandassi quella mail!
Stasera executive decision: G ha mangiato e ora strilla da sola nel suo lettuccio da 20 minuti. Non e' possibile che la sera l'unica cosa per tenerla a bada sia Pollon in loop alternato a camminamenti/basculamenti lungo il corridoio fino all'una di notte. No-no.
Pessima io.

Anonimo ha detto...

Io però ho sentito dire al corso pre-parto che un neonato che piange per più di 60 secondi svilupperà gravi turbe psichiche nell'età adulta. Per la serie "come non mettere ansia a una neomamma"