Che cos'è questo blog?

Per le mamme ma non solo.

Per chi ha bisogno di sentirsi in (pessima) compagnia.

Per sfogarsi.

Per sapere che alla fine, se così tante si lamentano, magari non siamo noi che non andiamo bene, ma forse ce l'hanno raccontata un po' troppo grossa all'inizio.

Come quando ti raccontano del principe azzurro e poi, quando ci vivi assieme, lo strozzeresti un giorno si e un giorno anche sto principe azzurro.

Allo stesso modo ci hanno infocchettato la storia della maternità con cuoricini e angioletti, ma quando ti ci ritrovi tutto questo straripare d'amore e sintonia tu non lo vedi, e ti senti sbagliata.

Non sei sbagliata. Sei una pessima_mamma in ottima_compagnia.


lunedì 14 marzo 2011

che momento magico l'allattamento! ma anche no..- - la Storia di Ontheroad

Sono tornata a casa con la testa intontita da 3 giorni di ospedale insonni, tante belle parole, e moltissime buone intenzioni.
Ho passato tutta la prima settimana a casa sul divano, a tette all'aria, a chiedermi che cosa sbagliavo.
Eppure avevo studiato la mia lezione per benino.
Ma o lei non si attaccava bene, o si addormentava finche ciucciava, o urlava davanti alla tetta e non sapevo perchè.
Mi sentivo brutta e inutile.

I consigli ovviamente si sprecavano.
Il pediatra che sconsigliava vivamente anche un solo biberon perchè altrimenti si sarebbe abituata ad una suzione diversa.
La suocera che arriva con la spesa di intrugli omeopatici che alla sua nipote hanno fatto una produzione da latteria.
La mamma che inorridisce davanti all'allattamento a richiesta, che ai miei tempi si faceva ogni 3 ore mai prima anche se urlavi.
 
Poi non avessi mai telefonato a quelle invasate della lega del latte.
Le intezioni saranno pure buone, per carità. Ma non sanno quanto ho pianto per causa loro.
Ormai allattare non mi piaceva.
I bambini sanno fare? E' tutto naturale? COL CACCHIO!
E insistevo come fosse un lavoro. un risultato da portare a casa a tutti i costi perchè questo si aspettavano gli altri e, peggio ancora, questo mi aspettavo da me stessa.

Poi mi sono tornate alla mente delle parole, buttate li, ma forse neanche a caso, da una tirocinate ostetrica all'ospedale.
"Ma ai tempi nostri, vorremmo mica farli piangere di fame sti bambini?"
No, di fame no, porca vacca.

Biberon, e latte artificiale.
Incerta come se stessi per commettere un crimine.

Ha bevuto, ciucciato tutto, e ha dormito.
Il pasto dopo l'ho dato io. E quello dopo anche.
Quando non ce la facevo, santo bibe aiutaci tu.

E dopo il primo mese avevo tanto latte quanta acqua la fontana di Trevi.
Ma non mi sono mai più appassionata all'allatamento.
Evitavo di farlo in pubblico potendo.
Rare volte ho colto la poesia di quell'abbraccio. Il più delle volte era: "di già? vabbeh dai.."
 
Poi lo svezzamento. Il mio latte a colazione fino agli 8 mesi.
E poi piano piano mi sono data l'autorizzazione a smettere.
Certo, se qualcuno mi avesse detto che oltre ad essere bello era una faticaccia (e che qualche volta non ci si riesce), non mi sarei trovata sull'himalaia pensando di andare a monte berico.

6 commenti:

A Prova di Mamma ha detto...

ovazione a questo blog! l'ho soperto tramite paperblog, ho letto solo questo post, ma già so che è una manna dal cielo! da consigliare al posto dello psicoterapeuta!
www.aprovadimamma.net

Seavessi ha detto...

Io vorrei fare una ola a una frase i On che mi ha colpita fin dalla prima volta che ho letto la sua storia:

"Ma ai tempi nostri, vorremmo mica farli piangere di fame sti bambini?"
No, di fame no, porca vacca.

evviva il buon senso delle mamme, che tribolano un po' ma poi ci arrivano!

ontheroad ha detto...

in tutta onestà la frase intelligente era di una tirocinante ostetrica, di mio c'è il porca vacca!

sullepunte ha detto...

Beh, se nonostante le prime difficoltà sei riuscita ad allattarla parzialmente fino all'ottavo mese, sei stata ancora più brava. La mia compie otto mesi oggi e la allatto ancora a colazione, marenda e prima della nanna. Per il resto pappa a pranzo e a cena, inserite con qualche ritardo perchè il mio latte è sempre stato abbondante. Ma il mio caso è stato fortunato. Non ci ho messo nulla di mio, se non la disponibilità. Ha fatto tutto la mia piccola: si è attaccata subito bene e non ho mai avuto ragadi o altri problemi. Unico inconveniente, ma non si può neanche chiamare così, non sa cosa sia il biberon, quindi la poca acqua che deve bere adesso gliela dò col cucchiaino.

Finalmentemamma ha detto...

@aprovadimamma...sono davvero contenta che ti piaccia grazie!!!!

ontheroad...sono contenta che comunque tu con la tua tenacia ce l'abbia fatta...e poi è vero...al giorno d'oggi non ha senso far piangere di fame i nostri bambini!!!!

Contessa ha detto...

perchè pure io lo ammetto... smettere è dura. tanto quanto iniziare. per fortuna a volte c'è il buonsenso che ci soccorre :-)