Che cos'è questo blog?

Per le mamme ma non solo.

Per chi ha bisogno di sentirsi in (pessima) compagnia.

Per sfogarsi.

Per sapere che alla fine, se così tante si lamentano, magari non siamo noi che non andiamo bene, ma forse ce l'hanno raccontata un po' troppo grossa all'inizio.

Come quando ti raccontano del principe azzurro e poi, quando ci vivi assieme, lo strozzeresti un giorno si e un giorno anche sto principe azzurro.

Allo stesso modo ci hanno infocchettato la storia della maternità con cuoricini e angioletti, ma quando ti ci ritrovi tutto questo straripare d'amore e sintonia tu non lo vedi, e ti senti sbagliata.

Non sei sbagliata. Sei una pessima_mamma in ottima_compagnia.


mercoledì 9 marzo 2011

La storia di Micaela e i suoi due pseudo-allattamenti

Non sono una mamma allattona.
Come dice un ginecologo amico di famiglia, le mamme si dividono in due categorie le "Mucche da latte" e le "Mucche da macello", ecco... io appartengo alla seconda categoria.
Con la mia prima bimba, non mi ero affatto informata, non avevo letto libri sull'argomento, non avevo chiesto in giro e men che meno mi ero messa a girovagare su internet alla ricerca di informazioni, nella mia testa c'era una vaga idea di cosa fosse l'allattamento. Durante il corso pre-parto le informazioni sono state più che altro cenni sul CosaFare, ComeFare, MangiaQuesto, MangiaQuello... che ovviamente ho disatteso alla grande.
Il risultato è che Miriam ha quasi da subito ricevuto un allattamento misto, che si è trasformato in allattamento artificiale esclusivo nel giro di un paio di mesi...
Sì, perchè la mia continua ignoranza in materia mi ha fatto commettere diversi errori, del tipo: salto questa poppata, così poi alla prossima ho più latte... etc...
Non ne ho sofferto affatto, ho vissuto questa cosa serenamente, anzi... quasi come se fosse una liberazione, ero contenta che lei crescesse, si nutrisse a sufficienza e che riposasse serena. Non avrei mai pensato ad un'alternativa, non mi era affatto venuto in mente che potevo essere io sbagliata... Beata ignoranza la mia!
Per caso, sul forum che frequento, mi sono imbattuta in una serie di informazioni che mi hanno aperto un mondo: tutte le donne hanno latte, basta seguire i consigli giusti, il proprio istinto, e a richiesta del poppante eccetera eccetera... Tutti validissimi, tutti veri e indiscutibili, non c'è che dire. Una valanga di testimonianze di mamme allattonissime e felicissime di esserlo...
E' stato quello il momento in cui mi son convinta che l'allattamento di Miriam era fallito... per la prima volta ho usato il termine "fallimento", perchè prima di quel momento, non avevo neanche lontanamente pensato una cosa del genere, del resto, Miriam stava bene, io pure e amen!
Mi sono fortemente ripromessa che semmai un giorno avessi avuto un altro figlio, avrei fatto il possibile e l'impossibile per allattarlo quanto più a lungo e nel migliore dei modi.
Nel frattempo sono rimasta incinta una seconda volta e da quel momento in poi, fino al parto, è cominciata al forsennata ricerca di informazioni, di storie, di consigli, di quanto fosse di fondamentale importanza allattare il proprio bimbo.... mi sentivo davvero pronta, preparata e sicura di farcela, niente e nessuno mi avrebbe mai fermato.
E così è stato... per un po'!
Nel senso, fino a quando ho avuto tempo a disposizione per dedicarmi esclusivamente all'allattamento, ossia fino a quando sono rimasta ospite a casa di mamma con le bambine, così mamma si prendeva cura di Miriam e della casa e di tutto il resto e io dovevo solo tenere in braccio Melania e ficcarle la tetta in bocca ogni qual volta lo richiedesse, se fossi andata a casa da sola, non ce l'avrei mai fatta.
Perchè sì, l'allattamento può essere una questione di testa (ma ne ho i miei dubbi), una questione di fisico (e qui ne sono un po' più convinta) ma è anche e soprattutto una questione di TEMPO e pazienza (cosa che molte volte manca nella fase delicata del post-partum)!
Soprattutto quando il bambino è pigro, svogliato, ciuccia ad intermittenza e poi si addormenta... etc... etc...
C'erano pomeriggi che tenevo Melania al seno per un paio di ore consecutivamente...
Ma non mi davo per vinta, mi ripetevo: "Il latte artificiale non lo vedrà MAI!"
Nella mia testa c'era la convinzione che ce l'avrei fatta e che sarebbe durata per parecchio tempo.
Poi, inevitabilmente, siamo tornati a casa nostra: i tanti impegni, il tempo per fare tutto con la giusta calma inesistente, il riposo mancante, insomma, ad un certo punto ho ceduto di nuovo al biberon e al latte artificiale, anche in previsione del mio rientro a lavoro e della conseguente mia mancanza fisica nei momenti dei pasti.
Me la sono giustificata in questa maniera.
E qui son sorti i sensi di colpa.
Perchè sapevo che mi stavo arrendendo.
Ma ero anche abbastanza stanca...
Stanca di passare la notte senza dormire, perchè Melania voleva ciucciare di continuo.
Stanca di non riuscire a chiudere occhio neanche durante il giorno per i mille impegni da svolgere.
Il biberon è stata anche una salvezza, almeno nel mio caso.
Così sono rientrata a lavoro e nel giro di un paio di settimane è andato via anche il latte... e amen! Altro allattamento terminato (badate bene: terminato e non fallito)... stavolta però ho resistito per un paio di mesi di più... e mi considero soddisfatta del risultato, anche se è davvero una "caccola" a confronto delle superallattone che allattano fino ai 15 anni di vita del figlio!

Di consigli e di incitamenti e di pareri ne ho ricevuti tanti, anche non richiesti.
Mi è stato addirittura detto che era colpa mia perchè non c'ero con la testa... e sì, forse è anche vero, ma non la vedo come una COLPA... è successo e basta!

Sono una mamma che non ha allattato gran che, ma non per questo mi sono mai sentita una pessima mamma...
Le mie bimbe sono cresciute, stanno bene e si ammalano tanto quanto quei bimbi che sono stati allattati fino allo spuntare del dente del giudizio.

Chissà se un giorno, con un altro figlio...

Micaela de Le "M" Cronache

13 commenti:

CosmicMummy ha detto...

hai detto bene, è questione di TEMPO ed ENERGIE. ricordo che i primi giorni, quando mia madre e mia suocera mi dicevano di non attaccare il piccolo ogni volta che piangeva per motivi come:
- "ha mal di pancia dandogli ancora latte peggiorerà"
- "lo vizierai"
- "ma così passerai tutto il giorno ad allattare e non potrai fare altro"
io ero confusa e in più i dolori al seno erano tali che tendevo a ritardare il più possibile la poppata. e così la prima settimana il bimbo, dopo il calo di peso, non ha recuperato neanche un grammo. io a pezzi, ricordo l'infermiera che lo pesava che mi disse "deve attaccarlo di più". e lì per fortuna c'era con me mia madre che ascoltò tutte le parole di quell'infermiera, che non dimenticherò mai e che ripeterò a tutte le mie amiche neomamme in difficoltà: "allattare è un lavorone, finchè allatta non può fare altro. si faccia aiutare e attacchi il bambino ogni volta che piange, lo tenga attaccato tutto il tempo che lui vuole. allattare al seno è una scelta, può anche scegliere di non farlo e non c'è niente di male ma se sceglie di farlo deve farlo completamente". da quel giorno il bimbo cresceva di 4-500 g a settimana, mia madre e mia suocera hanno smesso di intromettersi sull'argomento, mio figlio non ha mai avuto coliche (fra l'altro il pediatra mi ha confermato che attaccarlo ogni volta che piangeva era la cosa giusta, anche nel caso di mal di pancia) e ha presto iniziato a dormire tutta la notte. certo poi è stato difficile, non ce l'avrei fatta se mio marito non mi avesse aiutata: quando mia madre è andata via, nemmeno 1 mese dopo il parto, faceva tutto lui i primi mesi e io davvero non facevo altro che allattare.
avere l'incoraggiamento giusto e la serenità di non dover pensare ad altro non è una condizione sufficiente ma necessaria per avviare efficacemente l'allattamento.
se però per vari motivi non si riesce ad averla, un pò di latte artificiale non ha mai ammazzato nessuno!

Seavessi ha detto...

Sai Mic, questa davvero è una cosa che non viene fuori quasi mai. IL TEMPO.
Io ero devastata dal cercare di allattare e cercare di fare almeno il minimo indispensabile in casa, purtroppo non tutte abbiamo la possibilità di avere un aiuto nel puerperio... ma di questo nessuno mi aveva parlato, dell'angoscia di dover stare lì seduta e non poter fare altro, mentre la casa diventa uno schifo e si campa a 4salti in padella (altro che alimentazione adatta all'allattamento) perché il marito povero solo quello sa fare.

Micaela ha detto...

@CosmicMummy: pienamente d'accordo

@Seavessi: VERISSIMO! Bisognerebbe aggiungere nella infinita lista dei consigli da dare: METTETEVI L'ANIMA IN PACE CHE TANTO CASA FARA' SEMPRE SCHIFO FINO A QUANDO I VOSTRI FIGLI NON DECIDERANNO DI USCIRE IL SABATO POMERIGGIO DA SOLI!

Finalmentemamma ha detto...

Sai qual'è la cosa che a me dà più fastidio...che ai corsi preparto nessuno ti dice mai quanto sarà faticoso e snervante e soprattutto cosa fare nell'eventualità di non riuscire ad allattare ossia LA....ma perchè nesusno ti pone davanti entrambe le alternative?perchè non si dicono la realta delle cose? sennò a che cavolo servono i corsi preparto?

napapiiri ha detto...

Anche secondo me il corso preparto dovrebbe andare oltre le spinte del travaglio (da me si parlava praticamente solo di quello). Parlare di allattamento, qualsiasi tipo, non sarebbe affatto male.

Mammabradipo ha detto...

Io sono stata una mamma allattona...però devo ammettere che di rogne "fisiche" soffre più la figlia allattata due anni rispetto a quello allattato 9 mesi (di cui 3 di misto...)

paolett@ ha detto...

Ciao da MAMMAMODELLOBASE! Quanto è vero! Il tempo..cavolo xchè manca??? Ai corsi preparto non ti dicono un cavolo di reale sll'allattamento! Se ti va vieni nel mio blog e capiari che sono come te!! Altro che mamma allattona...
ciao ciao

pancina_ripiena ha detto...

quando dici che ci vuole pazienza è vero, ce ne vuole tanta... ci sono state notti in cui è stato attaccato al seno per ore ed ore... anche io avrei voluto allattarlo fino almeno all'anno, poi dopo sei mesi di allattamento esclusivo ho continuato col mio latte fino al nono, però sono passata all'artificiale proprio perchè non ce la facevo più! adesso mi dico che le cose andranno meglio con la bimba che porto in grembo... ma mi sa che adesso sarà più difficile prima avevo solo uno da accudire, adesso che saranno in due avrò tempo, voglia e pazienza di stare ad allattare? mah io ce la metterò tutta, come ce l'hai messa tu...

Micaela ha detto...

@pancina_ripiena: come ho detto nel mio post (http://lemcronache.blogspot.com/2011/03/pessime-mamme.html) quel che deciderai di fare per tua figlia, sarà sempre il suo bene! Stai serena, è la cosa migliore per te e per lei.

Contessa ha detto...

io più che una mucca da latte mi sento una bella manza, vale? ;-)

Micaela ha detto...

@Contessa: glielo chiederò se vale... Comunque,penso di sì!

Anonimo ha detto...

Io sto ancora al primo giro, ho ricevuto lo stesso commento dal ginecologo, la pupa ha 2 mesi e fa il misto, più artificiale che mio, oggi rifiuta il seno, avevo appena accettato di non riuscire a fare l'esclusivo, che già le cose peggiorano. Secondo me le sto antipatica. La campagna contro le mamme da macello lascerà dei caduti sul campo. Un giorno io e Nora rideremo insieme dei pianti che mi sono fatta per il latte?

sfollicolatamente ha detto...

A distanza di un anno leggo la tua storia, e mi ci sono ritrovata tanto!

Anch'io stavo commettendo l'errore di saltare le poppare, neanch'io mi ero informata (e al corso preparto coprono tutto tranne il NON saltare le poppate...o comunque ti danno un approccio cosi dittatoriale che smetti di ascoltarle in toto).

Quando temevo che mi stesse andando via il latte definitivamente, qualche settimana fa, mi rodeva il, fatto che non era stata una mia scelta consapevole.
Magari poi anch'io scegliero' di passare all'artificiale, ma se lo faro', sara' come per te la seconda volta: consapevolmente.
E, per questo, non avro' rimpianti :-)